lunedì 4 maggio 2009

Casa dolce casa



Sin da bambina rimanevo affascinata dinnanzi alle lumache, questi esserini buffi che si portano dietro la loro casetta che cresce insieme a loro...mi ricordo che ne trovavo piccolissime tra le foglie di lattuga che mamma puliva per fare l'insalata, io le prendevo e le salvavo dicevo io, cioè le ponevo dentro al vaso del basilico dove potevano continuare a vivere, essendo sopravvissute al clima glaciale del frigorifero.

Da grande più volte mi sono fermata a riflettere dinnanzi a questa cosa che può sembrare banale, ma secondo me è magica...nascere con la casa è un miracolo, è eccezionale, hai una casetta tutta tua per tutta la vita e te la porti dietro ovunque..dico!

La casa deve essere il nostro guscio, quella dove abitavo prima, mi duole dirlo, ma non lo è stata mai, mi ha spesso protetto come meglio poteva, ma c'erano troppe situazioni di varia natura che rendevano impossibile che ci appartenessimo, e non è stato facile sopravvivere a questa esperienza senza provare molte volte disperazione pura.

La casa dove ora vivo è aggraziata, sa essere casa, guscio e ristora, culla, ripara, accudisce e si fa accudire, si combina piano piano a me ed io a lei, stiamo facendo proprio amicizia e mi sa che per un bel po' di tempo, con l'aiuto di Dio e con qualche gioco di prestigio per sfruttarla al meglio, sarà lei il mio guscio...:)

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