giovedì 8 dicembre 2011

Un momento un po' così

Sono giorni che non scrivo, giorni che non riesco, a modo mio ho voluto dirlo con il post precedente contrassegnato dall'etichetta "parole fluide" che di parole fluide  ne ho avute poche se non nessuna.
Mi lasciano senza parole tante cose in questo periodo, forse i pensieri sono talmente tanti da sovrapporsi mescolarsi e confondersi al punto da non mettermi più in condizione di dire.
Sono decisamente stanca, sia fisicamente che mentalmente, ma  prima di tutto sono decisamente stanca di esserlo! vorrei poter gioire come vorrei, poter sentirmi energica e capace di godere di ogni singola cosa che riempie la mia vita come ho sempre fatto, ma le preoccupazioni, l'ansia che mi trasmette questo momento che il paese sta vivendo, l'incertezza per il futuro, la tristezza che avvolge questo Natale alle porte mai stato così difficile e la precarietà che si riversa sulle vite di molti di noi persone normali che vivono semplicemente,  mi spiazza, non mi fa credere nella ricorrenza che appare veramente fuori luogo.
Penso che molti staranno vivendo giorni veramente difficili e dovranno, nonostante tutto, rimboccarsi le maniche e trovare il pane per i figli, sorridere loro per non deludere la loro voglia di vivere, ma se solo penso cosa ha causato questi drammi, chi e come, mi muore il cuore e anche io guardo mio figlio e mi chiedo che cosa ne sarà di noi?
Ho sempre pensato che ci sono cose che hanno un valore immenso, che ci appartengono nonostante non siano di nostra proprietà e danno il giusto valore alla nostra vita e a ciascun giorno: il sole, il mare, l'erba verde, l'amore che ci lega, ma ci sono cose indispensabili che si comprano e si devono poter comprare perché necessarie e che in assenza non potremmo permetterci di vivere la nostra esistenza come dovremmo.
Quest'anno coma l'anno scorso per me il Natale ha un importanza particolare, se l'anno scorso attendevo mio figlio quest'anno e qui con noi e non mi sembra vero! Tre anni fa subito dopo Natale papà morì dopo una lunga malattia durata 17 anni, ricordo che quando ero bambina si faceva in quattro per organizzare albero e presepe, il rito si rinnovava ogni anno con entusiasmo, poi ad un certo punto della nostra storia dovetti occuparmene io,  mentre io addobbavo l'abete e mettevo i pastorelli nel presepe  lui stava seduto sulla sua poltrona e mi guardava non troppo convinto dai mie gesti,  ma alla fine anche quell'anno, nonostante tutto, era Natale. Ogni anno quando prendevo nello sgabuzzino gli addobbi e iniziavo il mio lavoro ringraziavo Dio di avere ancora li accanto a me mio padre e quando alla fine delle feste toglievo il tutto e lo riponevo nelle scatole mi chiedevo se l'anno successivo avrei avuto la stessa fortuna...e poi un brutto giorno arrivò e papà dovette andar via prorpio nel periodo di Natale e quell'anno l'albero e il presepe non furono  li come ogni volta...che coincidenza eh! 
Beh ora grazie al Cielo c'è il mio maghetto, ora è per lui e con lui  arriva il Natale, ora tutto riacquista un senso profondo e vero e nonostante tutto quello che sta accadendo che ci delude e ci amareggia, abbiamo acquistato in un hard discount a soli 20 euro  l'abete ecologico alto 1 metro e 80 e lo addobberemo come abbiamo sempre sognato, i tanti presepini che ho acquistato negli anni  riempiranno la mensola e Gesù bambino nascerà ancora una volta, ma mi chiedo chi sta peggio di me come farà? come affronterà questi giorni? come i loro bambini? come faranno a dormire la notte e ad andare avanti se già io non lo faccio con serenità? Si sa la regola vuole che si viva alla giornata se si vuol vivere bene, la certezza del domani non c'è, ma riesce piuttosto difficile farlo considerato il fatto che, alla fine, per disgrazia o per  fortuna, il domani arriva eccome e  la vita ci costringe a dover pianificare, organizzare e progettare al meglio per poter andare avanti, abbiamo il brutto vizio di avere appetito ogni giorno, di avere sete,  di sognare una famiglia e non perdiamo l'abitudine di far figli, ormai da secoli abbiamo perso la buona abitudine di andare in giro in tenuta adamitica, per non parlare poi di coloro che si ostinano a fare gli onesti pagando sempre le tasse, o ancora chi iscrive i figli a scuola perchè crede nell'istruzione...che gente!  Io mi guardo intorno e mi dico che non ho mai visto visi così  tanto tristi,  non ho mai sentito così tanta gente, anche la più insospettabile,  temere per il proprio posto di lavoro e sento un gran freddo dentro, sento una paura addosso e  mentre guardo il cielo, il mare, il sole mi dico che vorrei tanto goderne con un cuore più leggero e sorridere con ottimismo al futuro, ma mentre prendo le scatole degli addobbi e preparo il mio albero non posso fare a meno di pensare che se già da un bel po stiamo messi così male e oggi più che mai  è difficile fingere o impegnarsi ad essere incoscienti per riuscire ancora a sperare,  cosa succederà l'anno prossimo?  avrà ancora senso che sia Natale?
Chiedo scusa per il tono, lo so chi è arrivato sin qui ora avrà addosso tutta la mia amarezza, ma è così che mi sento e ringrazio Dio per essere riuscita a scrivere almeno queste righe, grazie per la pazienza!

9 commenti:

  1. Manuela cara, sento la tua tristezza e il cuore pesante e capisco (ma gia` lo so) che persona profonda che sei! Pero` amica cara questi pensieri vanno anche tenuti a bada altrimenti ti mangiano l'anima, perche` tu hai una bellissima famiglia e, nella vita come per tutti, a dei dolori immensi come perdere un genitore arrivano delle felicita` ugualmente immense come diventare genitori. Hai presente "Ying and Yang"? Io lo trovo affascinante. Hai un gran senso di giustizia e questo lo passerai al tuo maghetto, lui diventerà una persona che aiuterà questo mondo a migliorare.

    Sono sicura, come non mai, l'importanza per tutti noi (e in fondo, si, parte sempre dal basso, mai dai ricchi) di dire ancora il più possibile no al consumismo ed esserne fieri. Se si spende un Natale sobrio bisogna sentirsi appagati e fieri di allontanarsi dalla follia della nostra società che se non si hanno certe cose o se non si fanno certe spese non si "e`"...

    Io mi rivolgo sempre al saggio detto "cogito ergo sum" invece che "spendo quindi sono" (come la società moderna vorrebbe farci invece pensare) :D

    Un abbraccio grande! xxx

    RispondiElimina
  2. Lorenza...non so come ringraziarti! per le tue parole, per aver commentato e aver scaldato questo momento, per guardarmi dentro da così lontano, il tuo abbraccio arriva autentico e tangibile...grazie! :*

    RispondiElimina
  3. Cara Manu, con questo post hai dato voce alla preoccupazione e ai pensieri di tantissime persone. E' un periodo triste e difficile un pò per tutti...
    Personalmente cerco comunque e sempre di sorridere e di mantenere un cuore fiducioso ed ottimista. Nella vita esiste la provvidenza.. ed io un pò ci credo. E se penso al mio bambino, ai nostri figli penso che comunque in futuro se la caveranno... che ce la faranno a trovare una soluzione.. che magari renderanno questo mondo migliore...
    Mi dico sempre... è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela... si rischia di rompersela in anticipo! Forza! Vedrai che ce la faremo... Dobbiamo fare tanti sacrifici.. ma i nostri nonni, i nostri genitori non li hanno forse fatti per noi? A volte penso che siamo una generazione un pò viziata.. ed il vizio si trasforma in paura...
    Ecco, io solo spero tanto che questa crisi non porti alla riduzione di altri posti di lavoro... speriamo di no.. e se fosse comunque in qualche modo ce la dovremo cavare.. non è che abbiamo molte alternative!
    forza Manu! Coraggio e sorriso... per te e per il tuo maghetto! ;-) ti abbraccio...

    RispondiElimina
  4. Cara Manuela è vero che quest'anno siamo a pezzi tra tasse e impicci vari ma ne usciremo fuori sono convinto che accadrà, ci siamo rialzati da botte peggiori, bisogna stare li fino all'ultimo non mollare che poi quello che deve succedere succede, basta crederci, Tu lo sai no? baci

    RispondiElimina
  5. amici miei, la fiducia non mi abbandona credetemi, forse dopo le mie parole molti penseranno che non è così, ma io mi conosco e so che ho avuto sempre forza nella vita e ne ho passate come tanti e come tanti ce l'ho fatta...io personalmente so di essere più fortunata di molti altri, ci sono cose fondamentali che non ho, ma nella mia vita nonostante le difficoltà ho ottenuto risultati impensabili, ho tane cose che molti non hanno e dunque penso di avere una protezione speciale e qundi una aprte di me nutre fiducia e non riesce ad arrendersi nonostante tutto remi contro, ma so, conosco persone che quest'anno hanno ragione di temere, di non avere fiducia nel futuro...Chiara i nostri figli ce la faranno si, i tuoi nonni, per me i miei genitori che come sai sono della generazione dei tuoi nonni, hanno sudato tanto, ma erano altri tempi, tempi in cui si poteva spuntarla anche da una guerra e ricominciare, ma adesso in quest'epoca si può ancora riprendersi come si faceva una volta? mi manca la fiducia in chi può e opera in questo senso, si persevera con l'accanimento nei confronti di chi ha meno ancora una volta e questa per me è una grande delusione oltre che un problema concreto...contratti bloccati, ritardi nei pagamenti di indennità o produttività, più tasse, aumento dell'addizionale comunale e regionale, aumento della tarsu, aumento dell'iva...queste alcune delle cose che mi vengono in mente per adesso e che io riesco acomprendere...ragazzi io non sono depressa io sono incazzata! sono delusa! potremmo stare bene con i nostri guadagni!!! per quello la vedo nera! Max dici che ci siamo rialzati da botte peggiori, lo so amico mio, ma sta volta io non me l'aspettavo tutto questo disastro...vi abbraccio Chiara e Max...

    RispondiElimina
  6. Un abbraccio, cara Manu perdona se non aggiungo altro, come te sono di stucco per la reatà che ci stanno costringendo a vivere, ma per loro quando arriva il momento dei sacrifici? E non si dica che si è agito con equità, che schifo, non se ne può più!!!!

    RispondiElimina
  7. Cara Manu... queste sono parole di una madre piena di amore e di ambizione per il suo maghetto!
    Hai ragione tu quando scrivi che sono tempi d'uri, che la paura e la tristezza incombono su questo periodo di Natale....
    Ma dobbiamo farci forza... per noi.. per le nostre famiglie... e per i nostri figli!
    Ce la faremo... ci rimboccheremo le maniche... e ci prodigheremo per far i modo che i nostri figli crescano nel miglior modo possibile!
    Cadremo... ma poi ci rialzeremo.... faremo tanti sacrifici... ma poi un giorno ne saremo ricompensati... nel vederli grandi, forti e maturi...
    Ti abbraccio cara Manu... e mi auguro di tutto cuore che questo Natale tu possa passarlo nel migliore dei modi.... guardati intorno... c'è un piccolo maghetto che ha tanto bisogno di vedere il tuo sorriso e la tua gioia.... in fondo... è Natale!!!!!

    RispondiElimina
  8. Come darti torto, il tuo discorso non fa una piega. E' il discorso di chi riflette sulla realta'. Di una madre che ama la propria famiglia ma che alza lo sguardo per guardare anche oltre.
    Quanto sei bella Manu!
    Baciuzzi.

    RispondiElimina
  9. @ Amammuzza che cara che sei! ti abbraccio forte! e grazie per le tue parole...:*

    RispondiElimina

Il mio blog è captcha free, ciò significa che non perderai nè il tuo tempo, nè la tua vista per riuscire ad interpretare parole incomprensibili prima di poter lasciare i tuoi commenti :)
Lascia pure i tuoi commenti anche come anonimo, ma ricordati sempre di firmare, essi saranno visibili dopo la mia approvazione, così facendo potrò difendermi da spam, grazie mille per la tua pazienza!!! :)