martedì 6 luglio 2010

L'altro scatolo

Scritto il 26.08.2007, nei primi giorni di vita del mio primo blog, "Un giorno per caso" non è altro che una semplice pagina di diario da me scritta.
Se vi va eccolo qui di seguito
Un sorriso a tutti! :D
Manu/Trilly


Un giorno per caso entrammo a piedi nella riserva avendo come obiettivo il faro nel punto estremo della costa. Camminavamo sotto il sole, vestiti da città con i cappotti sul braccio, la strada sembrava lunga tra salitine e discesine. Ad una tratto sulla sinistra si erigeva la montagna e sotto una pianura piena di erba morbida e spighe. Ancora più avanti piccole odorose macchie di ginestra, pratoline e cespugli di pale spinose ingentilite da fiori rosso scarlatto. Sulla nostra destra il mare, splendido, ci chiamava come un canto di sirene sembrava invitarci a gettare via i vestiti e buttarci dentro al suo cristallo. Gli scogli, qui e li levigati e poi pungenti, venivano adesso interrotti da una tratto di sabbia, da una piccola invitante spiaggia che sussurrava invitanti progetti estivi. Andando ancora più avanti, procedendo verso il faro, la strada si restringeva, la montagna cominciava a curvare alla nostra sinistra, mentre, sempre a destra, il mare ci accompagnava, ma più in basso e ci separava dagli scogli un muretto, che non ostruiva la visuale per chi si trovava dove noi eravamo, ma sicuramente chi era giù sugli scogli non scorgeva bene la strada e chi passava. Mentre il nostro percorso continuava ci approssimavamo sempre più ad una torretta militare posta vicino all'acqua, rimasta li chissà da quanti anni e si scorgeva una coppia abbracciata. Da lontano ciò che stava capitando non era chiaro, ma una volta vicini ci rendemmo conto che il loro stare vicini era totale. Sembrava di vedere un film, ma era realtà: lui era dentro di lei, e procedeva con un andamento lento, tenero, proprio come le onde del mare intorno a loro, se fosse stata voce sarebbe stato un sussurro. Si muoveva piano, come se pensasse che così facendo nessuno si sarebbe accorto. Lei sotto di lui invisibile, coperta dai jeans di lui morbidamente slacciati, si vedeva solo la sua gamba bianchissima, giovane, abbandonata e generosamente posizionata per accogliere lui totalmente. Erano poesia, amore senza fine, voglia allo stato puro, eros trionfale, istinto, libertà. Non mi era mai capitata un'esperienza del genere. Travolta dallo stupore e dall'imbarazzo girai il capo di scatto, mentre dentro di me cominciai ad avvertire crescente ammirazione per il coraggio di non trattenere la forte voglia, tanta da non potere rimandare e di lasciarsi andare proprio li, immediatamente, in quel contesto naturale dove l'istinto primordiale prende il sopravvento, proprio come per ogni essere animale che appartiene a questo mondo. Li dove 60 anni prima i soldati facevano la guerra due ragazzi innamorati stavano facendo l'amore.

2 commenti:

  1. Molto romantico....però mi fa venire in mente anche questa barzelletta:
    sherlock holmes e watson si accampano in tenda, alle 2 di notte holmes sveglia watson e gli chiede:watson deduce guardando le stelle? e watson cercando di stupire holmes dice:dal punto di vista della religione deduco che il signore è Grande e ha creato questo cielo....dal punto di vista dell'arte deduco che un pittore impazzirebbe con tanta bellezza..dal punto di vista astrale deduco che la costrellazione dell'orso è sempre più vicina.....e poi soddisfatto di se stesso guarda holmes e gli chiede:e voi holmes che cosa deducete? E holmes scuotendo la testa...minchia watson ci hanno fregato la tenda!!!!!!

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  2. hahahahaha...mi è piaciuta Max! ;D

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