sabato 20 ottobre 2012

Una riflessione improvvisa

Non pretendo certo di diventare scrittore scrivendo è che quando mi scappa da vivere mi scappa anche di scrivere, l'anima lascia che il fluire fisiologico delle sensazioni divenga concretamente parole e quando ciò succede sento che respiro, sento che vedo, che mi accorgo, sento che ragiono, che ci sono.
Quando al contrario mi immergo nel buio del silenzio sento che non ci sono più, sento quel  torpore,  sento che muoio un pò per volta e credetemi sono stanca di sentirmi così, mi fa troppo male.

2 commenti:

  1. Bello, condivido pienamente quello che dici della scrittura.
    Anche a me succede così, proprio come scrivi tu...

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    1. Benvenuta Rachele! felice che tu condivida il mio pensiero proprio in questi giorni ho letto casualmente delle parole molto ricche di significato : "Se vuoi salvarti leggi. E se tu volessi, addirittura, salvare qualcuno, scrivi." Leo Ortolani
      nel mio caso sia scrivere che leggere salva me stessa, se poi potesse mai piacere ciò che ho da dire e condurre chi mi legge verso un attimo di riflessione e condivisione tutto ciò mi darebbe modo di vivere un grande privilegio! grazie! a presto se ti va!!! :)

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