mercoledì 10 ottobre 2012

Un uragano quotidiano

Zaino in spalla e passo cadenzato tutte le mattine lo stesso percorso, passo dopo passo, tra pensieri, lezioni ripassate  nella mente o ripetute sussurrando che si interrompevano soltanto arrivando alla piazza, in quel punto del tragitto occhi , pensieri e cuore non potevano trattenersi: gli occhi fissavano quelle finestre lontane infondo a quella traversa stretta, stretta,  i pensieri volavano a lui che forse era già arrivato al suo liceo, alla sua stanza, ai suoi oggetti a tutto quello che gli apparteneva oltre quegli infissi chiusi e il cuore prima sobbalzava, poi soffriva e infine pareva si contraesse per il troppo amore, tutto non ci stava proprio, non ci stava più!
Mentre il solito uragano interiore le scompigliava i sentimenti i suoi  passi mantenevano il ritmo di sempre, era velocissima, anche perchè mancavano solo 15 minuti all'inizio delle lezioni e pochi metri al completamento del tragitto...che palle però!

2 commenti:

  1. :********************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************...ohhhhhhhh!!! ;D

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