giovedì 26 agosto 2010

Sogni

Ciao a tutti!
La mia 18esima settimana di gravidanza è già iniziata da 3 giorni, tutto procede, dall'ultima ecografia effettuata questa settimana abbiamo saputo con gran sollievo e gioia che "il maghetto" cresce bene e questo è quello che ci auguriamo sempre per i mesi e gli anni che verranno.
Scusate se sarò di poche parole, ma il caldo di questi giorni inibisce la mia vena creativa al punto da non aver molta voglia di scrivere, ecco perché sfrutto un mio vecchio post, non troppo vecchio però, infatti lo scrissi non molto tempo prima dell'inizio della mia gravidanza per me stessa dopo un periodo di sconforto in cui, anche se il sogno di diventare mamma era ormai vicino, a me sembrava essere un sogno perduto.
Un bel giorno dissi a me stessa quello che sostengo e sosterrò sempre, ovvero che se perdiamo i nostri sogni, se non li nutriamo, siamo noi  che li rendiamo irrealizzabili e la prova è che, non per caso, di li a poco tutto cambiò.
Dedico questo piccolo racconto a tutti i sognatori che passano da qui e leggono queste righe, il mio vuole essere un augurio ed un incoraggiamento  per tutti voi affinché possiate presto vivere il vostro sogno realizzato.
Un sorriso a tutti, a presto! :)
Manu/Trilly




C’era una volta, in un paese non troppo lontano da te, uno splendido prato in fiore dove l’erba verde e sottile veniva cullata dal vento tiepido, mentre i capolini dei fiori, diversi e copiosi, dondolavano spargendo il loro delicato profumo. Proprio lì tra quei fiori ed erbe si era smarrito un sogno, era lì fermo a guardare il cielo mentre le nuvole volavano in alto. Esso si domandava a chi appartenesse, chi l’avesse smarrito, chi l’avesse abbandonato, non ricordava occhi, bocca o mani di chi lo aveva generato ed era così doloroso quel senso di smarrimento che avvertiva mentre sentiva ancora, poco lontano, i battiti del cuore dove solo poco tempo prima si trovava al sicuro, che senso aveva la sua esistenza adesso? che senso aveva nonostante la bellezza di quel prato? Quando il sole fu alto in cielo e la luce si diffuse maestosamente lì dove finiva l’erba e cominciava il cielo si vide spuntare una giovane donna. Camminava lentamente guardando in basso tra l’erba come se cercasse qualcosa di prezioso, non trascurava nessun angolo, non si risparmiava di sollevare anche il più piccolo dei sassi sino a quando, finalmente, scostando un sottile fusto di lavanda, oltre al fresco profumo scorse lì il suo sogno perduto. Se voi sapeste che incontro commovente vidi! Rimasi lì a guardare in silenzio, tra le lacrime di gioia dinnanzi a tanta delicatezza. Lei lo colse sorridendo, proprio come fosse un fiore, e se lo pose sul petto vicino al cuore, così il sogno poté confondersi tra i battiti. Sarebbe rimasto lì sino a quando i suoi occhi non lo avrebbero incontrato di nuovo, ma non più smarrito, bensì esaudito…

6 commenti:

  1. Questo racconto è un sogno...giusto per stare in tema! Che bellooooo!!! Bello e dolcissimo!

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  2. Grazie Ale! :D...spero tu possa realizzare tutti i tuoi sogni! ;D baci

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  3. Oh cara Manuela... come me lo ricordo bene questo post!
    Ed oggi... lo trovo ancora più bello!
    Un abbraccio grande come il cielo!

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  4. come promesso ho trovato il link. spero sia sempre accessibile visto che barbara ha rimodernato il sito. io non ho provato. baci e fammi sapere cosa ne pensi.
    http://www.mammafelice.it/2010/07/09/come-scegliere-il-nido/

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  5. Grazie Simply...sei stata un tesoro!!! il link funziona alla perfezionenonostante il rinnovo del sito grazie ancora baci! :*

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