sabato 4 giugno 2011

Ricordarmi di me


Sto attraversando un periodo critico, non ne ho parlato prima di adesso un po' per noia, un po' perché a volte non è facile mettere le parole una dietro l'altra e dire, un po' perché ammetterlo non è facile.
In passato ne sentivo parlare, ma non riuscivo a capire come mai un evento meraviglioso come quello di diventare madre potesse causare una depressione, mi dicevo, ma figurati si tocca il cielo con un dito, sarà una cosa talmente meravigliosa che nonostante la fatica, la stanchezza, il dolore del parto, l'impegno costante nel crescere tuo figlio non potrà che darti una felicità estrema, inimitabile, intensa...ed è così infatti è anche così...non si può quantificare la gioia, l'emozione e la riconoscenza al Cielo per poter vivere tutto questo, ma la depressione è entrata ugualmente  dalla porta d'ingresso, avrà approfittato astutamente di una mia distrazione, della mia stanchezza...eggià una maledetta depressione post partum sta avvelenando questi giorni così belli e mi toglie la serenità che ci vuole, e mi fa diventare un mostro all'improvviso...ma il medico mi ha assicurato che cambierà, che passerà, serve tempo, pazienza e fisiologicamente tutto tornerà normale anche grazie al fatto, che nel frattempo mio figlio ogni giorno mi insegnerà a diventare sua madre. 
Cosa fondamentale è però ricordarmi di me, non mettermi da parte, non dimenticare che avere cura di me, significa guarire prima, significa ritornare in forma e riacquistare un aspetto piacevole, tornare ad essere sicura di me stessa, sorridere con più cuore e avere più luce nel volto...e visto che sono in viaggio verso i miei 40 anni vorrei riuscire in questo presto, prima di compierli, perché sarebbe bello, sarebbe giusto potermi sentire bene con me stessa quel giorno, ma anche adesso, ma anche poi, sia per me che per chi amo.
Dai Manu qual'è  la novità? lo sai che nella vita spesso (sempre) ti tocca rimboccarti le maniche no? e allora coraggio...prima inizierai, prima arriverai...
A presto!

12 commenti:

  1. Manu dolcissima...
    Ho circa la tua età e madre ancora non sono:
    mi piacerebbe, ma i bambini non nascono sui peri(!!!)
    Vorrei in questo commento farti coraggio ed esortarti in questa fase delicata, dicendoti che in questi mesi ti ho "ascoltata silenziosamente" nei tuoi pensieri più intimi, da te ho anche imparato e ti ho apprezzata... e chissà che in un futuro non troppo lontano non avrò la possibilità di ricambiare le confidenze...
    Sono la persona meno indicata, lo so, ma sono con te anche in questo uragano ormonale e ti stringo forte!!!

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  2. sei la persona meno indicata? e perchè??? perchè non sei una mamma? ricordo che quando non lo ero io riuscivo ugualmente ad immedesimarmi, e lo stesso capita atutti i coloro che hanno la sensibilità di farlo in qualsiasi occasione se volgiono essere vicino e confortare qualcuno...si è vero che si ha reale consapevolezza delle cose quando le si vivono, ma ti posso assicurare cara ombry che leggere quello che mi hai scritto è stata una medicina per me...sapere che mi hai letta, che addiritturapensi di avere imparato da me qualcosa e che mi hai apprezzata mi da una gioia, una carica tale!!! perchè vedi tu hai centrato una cosa per me fondamentale...tu mi hai detto che hai guardato dentro di me e che mi hai apprezzato per come sono...e allora mi dico che se tu mi stai vicina così non posso io non farcela! un bacio...:)

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  3. Ce la farai prima di quanto pensi! Coraggio! Il maghetto ha bisogno della sua grande mamma! Un abbraccio!

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  4. Ciao Cara mammina dolce trillina, nonchè madrina virtuale ma comunque speciale e insostituibile per il mio blog e per il mio cuore!!!
    Che strana la vita...
    Proprio quando siamo in mezzo ad una gioia di dimensioni immense ci sentiamo perse e indifese, impietrite e "piccoline"...è come se questa gioia talmente grande e forte, improvvisamente diventa un oceano di sensazioni ed emozioni che non siamo più in grado di contenere dentro di noi.
    Eppure ci scrutiamo, analizziamo questo e quello e, niente da fare... quello stesso cuore già "abituato" ad essere maltrattato e ferito da delusioni e amarezze, ora è come un involucro sottile e fragile, sembra essere diventato di cristallo, lo percepiamo indifeso e non sa come fare per contenere questa gioia e soprattutto fa fatica a decodificare i vari linguaggi dell'anima!
    A volte la gioia può far nascere la depressione, soprattutto quando si è sofferto molto precedentemente...non so penso e scrivo così come un fiume in piena, mi viene in mente che anch'io talvolta mi rattristo e m'incupisco nel sentirmi troppo felice per un evento che si realizza o che è in via di soluzione...ho come l'impressione di non meritare tanta gioia, mi chiedo allora : "io e perchè proprio io?"
    Certo la depressione di cui parli è una vera e propria tempesta ormonale, ma accidenti come siamo delicate e anche complicate...accidenti a questi benedetti ormoni....
    Fai di tutto per liberartene prima possibile e ricordati che sei una donna che ha mille pregi, sei una persona sensibile e generosa e per me anche se virtualmente mi hai toccato il cuore, le tue parole sono state per me molto importanti in un periodo di grande buio e tristezza...
    Circondati dell'affetto dei tuoi cari e soprattutto crea un dialogo ancora più costruttivo col tuo compagno e i tuoi amici, non chiuderti ma spalanca la tua vita ad ogni situazione positiva, dedicati a fare belle e rilassanti passeggiate, e quando il tuo maghetto dorme trova il tempo per cucinare buoni e profumati dolci, ricchi di sapori che allietano il palato e lo spirito..., colora la tua casa e divertiti a creare angoli di relax spiritosi e stimolanti per la tua fantasia e creatività, godi di ogni attimo di serenità che attraversa questo tuo periodo di crescita, eh si, penso proprio che anche questo "tribolare" fa parte della tua crescita umana e interiore!
    Ti abbraccio forte e sorridi, tutto sarà più luminoso e gradevole, e mentre guardi il tuo maghetto digli che la sua zia virtuale le vuole un mondo di bene!
    Ciao a presto!

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  5. La depressione post-partum è qualcosa di tremendo che mi spaventa, visto che mi sto avvicinando al momento di partorire...
    Non ho consigli pratici da darti, dunque, ancora non so cosa significa e come fare ad uscirne... però credo che un pò di forza la trovi proprio nel tuo bimbo e nelle persone che ti stanno vicine, il resto della forza nel tuo blog, rileggendo cosa scrivevi sulla gravidanza, sulla tua vita, sulle tue emozioni.
    Ricordati che sei brava, che il tuo piccolo maghetto è già diventato grande grazie a te, alle tue attenzioni, al tuo amore e sì, anche alla tua stanchezza, che significa che le tue energie sono state dedicate al piccolino che ne aveva bisogno... c'è da essere fieri di questo altruismo, di questo dedicarsi completamente a un'altra creatura, senza pretendere niente in cambio...

    Virtualmente, purtroppo solo così, ti abbraccio forte.
    Barbara

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  6. Cara, dolce Manu... Il mio cuore vorrebbe solo sussurrarti di tenere duro e darti fiducia... Non siamo donne invincibili.. Non siamo delle super mamme.. siamo solo le bellissime ed imperfette mamme dei nostri bambini. Dopo la nascita di Davide ho provato anche io dei profondi momenti di sconforto.. Che vuoi che ti dica.. per noi donne senza un aiuto esterno è tutto più difficile.. Ma ce la possiamo fare.. dobbiamo farlo.. in fin dei conti non è che abbiamo tante alternative.
    Hai detto bene.. devi ricordarti che esisti, non solo come mamma del Maghetto, ma come donna, come Manuela!
    Cerca in tutti i modi di ritagliarti un pò di tempo da dedicare solo a te stessa. A me al tempo fece benissimo andare a fare acqua gim. Svuotavo la mente e risollevavo il fisico provato da 9 mesi di semi immobilità. Se riesci potresti andarci la sera. Lasci il tuo bimbo allo splendido Papà e riprendi in mano la TUA vita per un paio d'ore . Ti assicuro... dopo ti sentirai benissimo!
    Ti sono vicina.. per qualunque cosa io ci sono!
    un abbraccio grande forte Manu!

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  7. don't break under pressure. la depressione post partum non è tremenda. pensarlo significa deprimersi ancora di più. invece è vero che fare piccolissime cose per se stesse (anche un'ora di relax a prenderti un caffè nel tuo bar preferito leggendo un giornale che ti piace) è la strada giusta per uscirne. coraggio coraggio ce la farai prima di quanto pensi. abbracci

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  8. Cara Manu,
    la nascita di un figlio comporta dei grandi cambiamenti e poi si aggiunge la paura di non essere all'altezza, la stanchezza perche' tutti i momenti della giornata sono dedicati al piccolo.Parlane con tuo marito e cerca un po' di comprensione. Cerca di prendere un po' di tempo per te, senza sentirti in colpa per aver tolto del tempo al maghetto. Se tu stai bene fara' bene anche al tuo piccolo.
    Ti auguro tanta serenita'.
    Baciuzzi.

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  9. Ale, Miriam, Barbara, Chiara, erounabravamamma, ammammuzzza GRAZIE! a tutte!!! mi ha anche sorpreso trovare commenti di chi prima di adesso non lo aveva fatto, grazie per aver voluto darmi il vostro conforto...farò tesoro di tutto quello che mi avete detto...so che è solo questione di tempo e riuscirò come ho fatto in altri momenti difficili...baci...:)

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  10. Manu, ricordati quanti momenti bui sono passati e di quanto sei forte..baci :****

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  11. si Cry mi ricordo eccome!!! baci :********

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