martedì 9 ottobre 2012

Due toni di blu


Si era  svegliata di buon mattino, era già in cucina con una tazza di caffè tra le mani quando il gallo cantò, tanto che le parse di averlo fatto prima di ogni altra creatura al mondo. Fece tutto con calma, con una lentezza produttiva e cadenzata, gesto dopo gesto:  terminò di bere il suo caffè  e mangiò una fetta di pane con una generosa cucchiaiata di marmellata di albicocche, assaporò quel cibo con gusto boccone dopo boccone, poi si lavò, si pettinò, si vestì con abiti comodi e semplici, soltanto un paio di jeans, una t-shirt, una felpa con zip e un paio di scarpe da tennis vecchie, ma comodissime e uscì di casa.
Chiuse la porta dietro di se, l'aria era fresca e profumava di fieno, il cielo era sgombro da nuvole e luminoso rischiarato da un sole ancora giovane, fece un respiro profondo, pareva volesse purificarsi con quell'aria e poi prese a camminare con passo lento dirigendosi verso dove gli stessi passi la portavano, verso un luogo che non conosceva  sia perché non lo aveva mai visto prima,  sia perché non lo aveva mai pensato ancora. 
Il viale ciottoloso era adombrato a tratti da rami ricchi di foglie "dipinte" coi toni più diversi di giallo e rosso, qua e la le foglie secche scricchiolavano sotto ai suoi passi, si chinò ne colse una e proseguì il cammino tenendola tra le dita e facendola roteare dal gambo.
Pensava che non voleva pensare lungo il cammino, che tra un passo e l'altro non voleva ricordare, non voleva che le si presentassero dinnanzi ai suoi occhi quelle immagini tanto dolorose, aveva così voglia di godere appieno di quegli istanti che decise fortemente di non soffrire almeno in quei momenti e tentò di "istallare" un "firewall" nella mente.
I suoi occhi coglievano ogni dettaglio, ogni particolare come se stessero riprendendo delle immagini, il paesaggio, passo dopo passo, rimaneva impresso nella sua memoria recente e sarebbe diventato ricordo.
Alla fine del viale si ritrovò in prossimità di un burrone dal quale si scorgeva il mare e una spiaggia non troppo lontana e lì si fermò a guardare l'orizzonte, l'incontro del cielo e del mare e di quei due toni di blu così diversi, ma così compatibili.
Fu allora che le lacrime presero il sopravvento e le bagnarono il volto, non riusciva a capacitarsi, non riusciva a credere che fosse realmente finita, che quell'uomo splendido che tanto l'aveva amata fosse cambiato così tanto da non amarla più, non poteva credere a quelle parole dette, ai gesti, all'atteggimento di rifiuto inequivocabile nei confronti di quel figlio che inaspettatamente stava arrivando. 
Riavvertì lo smarrimento e la paura che le provocava il pensiero di dover affrontare tutto quanto da sola, il dubbio di riuscire e di volerlo veramente, ripensò ai momenti in cui la disperazione e lo sconforto l'avevano portata a pensare di abortire, di eliminare quel figlio di cui avevano tanto parlato in passato, che avrebbero tanto voluto un tempo e intanto si guardava intorno, sentiva e vedeva la vita svegliarsi  e istintivamente pose una mano sul suo ventre, poi sempre con le mani si asciugò le lacrime e ad un tratto, si sentì come chi si desta da un brutto sogno e si accorge che la realtà è completamente diversa e tutto è sereno e pensò che tutto ciò che le stava accadendo non poteva essere un caso, un figlio non lo è mai,  che di li a poco non sarebbe stata più sola, che quell'amore che sembrava non avere più senso ne aveva tanto proprio perché la creatura che cresceva dentro di lei sarebbe venuta al mondo e guardando il cielo e il mare pensò che esistevano anche per quei nuovi occhi, così come ogni altra cosa che apparteneva al  mondo e che presto sarebbe appartenuta anche a suo figlio.

2 commenti:

  1. Ci pensi, Manu cara, che meraviglia delle meraviglie sarebbe poter mettere le mani su un "firewall" come quello?!
    Ma ogni donna ha dentro di sè un dispositivo naturale come quello:
    credo si potenzi proprio quando si diventa madri...
    Un abbraccio...

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  2. beh...diciamo che quando si diventa madri ottieni un "firewall" particolare generato dai sorrisi di tuoi figlio...lontani da quelli però tende a non funzionare bene in presenza di interferenze negative prodotte da persone nocive! ;) un abbraccio a te Ombry cara...:*

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